FAQ � Risposte alle domande di chiarimento proposte
Risposte alle domande di chiarimento proposte nella 1a fase
D: Interventi A e
B: Il documento in formato Adobe
Acrobat PDF è da pensare come una tavola contente i singoli elaborati?
ha dei limiti
dimensionali? il modo di raggruppare i due A4 e i due A3 è libero?
R: Nel sito del concorso
cliccando “Documenti” saranno disponibili le “Istruzioni
per generare il file PDF”.
Si ricorda che gli elaborati dovranno rispettare le indicazioni contenute nel
documento “Specifiche tecniche” relativamente al formato ed
alla dimensione, dovranno essere assolutamente anonimi in ogni loro parte e non
dovranno contenere alcun motto o segno di identificazione.
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D: Possono partecipare come
collaboratori studenti non laureati?
R: No. Il concorso è aperto ad
architetti ed ingegneri iscritti agli albi professionali. Anche nel caso di
gruppi di progettazione interdisciplinare la partecipazione è ammessa
(art. 3.2) esclusivamente a professionisti laureati ed abilitati, per le
competenze specifiche ed integrate del tema del concorso.
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D: Interventi A e
B: Nel Documento Preliminare alla
Progettazione si chiede, per ognuno dei due interventi, dettagliato quadro
economico. Come bisogna orientarsi per l'inserimento delle competenze tecniche,
in considerazione del fatto che il Decreto Bersani ha recentemente eliminato le
tariffe minime professionali?
R: Le competenze tecniche
relative ai due interventi dovranno essere determinate in riferimento al D.M. 4
aprile 2001 che disciplina i corrispettivi per le attività di
progettazione per lavori pubblici.
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D: Visto che i membri dei
Consigli Direttivi delle Facoltà non possono partecipare al concorso,
pena l’esclusione, è possibile venire a conoscenza delle
Facoltà ammesse al concorso?
R: Non possono partecipare
al concorso i membri dei Consigli Direttivi delle facoltà di
Architettura ed Ingegneria .
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D: Intervento B: Secondo il
punto 2.1.2. del DM 18/12/75 per n.3 sezioni di scuola materna è
necessaria un'ampiezza minima dell'area necessaria alla costruzione
dell'edificio pari a 2250mq. Considerando che l'area dell'intervento B è
di 2391mq questa sarebbe sufficiente alla costruzione di una materna con tre
sezioni. Seguendo questa ipotesi rimarrebbero esclusi il nido e il centro
culturale. Tenuto in considerazione di questi dati vi sembra corretta l'ipotesi
di limitare le sezioni della materna a due e aggiungere una sezione di nido con
un piccolo centro culturale nel rispetto degli indici delle norme di
attuazione? Ed inoltre in questo caso se l'area con le costruzioni da demolire
non fosse libera sin dall'inizio non scatterebbe un conflitto con i minimi del
DM 18/12/75 e delle norme di attuazione? In questo caso, infatti, l'area
è di 1790 mq e quindi appena sufficiente ad accogliere esclusivamente
due sezioni di materna.
R: Il dimensionamento del servizio
pubblico dovrà essere calcolato sull’intera superficie del lotto
comprendendo anche la parte dove ricadono le volumetrie esistenti. Le procedure
di esproprio degli edifici dovranno essere completate in ogni caso prima della
conclusione dei lavori di realizzazione dell’intervento e
dell’utilizzazione della scuola.
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D: E’ possibile partecipare
per uno solo degli edifici oggetto del concorso e, quindi, se l'edificio scelto
deve essere specificato all'atto dell'iscrizione e del pagamento della quota.
R: Si. L’art. 3.2 del
Bando di concorso prevede che ciascun concorrente o gruppo di
concorrenti possa partecipare al concorso con proposte relative ad uno
solo o ad entrambi gli edifici.
L’intervento/i scelto dovrà essere specificato nel modulo di
iscrizione e possibilmente anche nella causale del versamento relativo alla
quota di iscrizione.
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D: In caso di partecipazione per
entrambi gli edifici andrebbero quindi n. 4 tavole e n. 2 relazioni?
R: Si. Gli elaborati
richiesti, come indicato all’art. 4.4 del bando, sono per ogni
singolo progetto:
-
n° 2 tavole formato UNI “A3”;
-
una relazione dattiloscritta contenuta in un massimo di due cartelle
formato UNI A4.
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D: Intervento A: E’
possibile avere foto rivolte verso la Piazza su Via Barcellona e sezioni
dello stato di fatto dell'edificio e sezione longitudinale su Via Barcellona e
trasversale in modo da vedere la differenza di quota tra l'edificio in
questione e la piazza.
R: La piazza su via
Barcellona non è stata ancora realizzata, le foto dello stato attuale
mostrerebbero esclusivamente la recinzione in lamierino di un cantiere.
Informazioni sulle quote potranno essere desunte dagli elaborati forniti
relativi al progetto della piazza e dai chiarimenti all’interno di questa
FAQ.
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D: Intervento B: è
possibile costruire in prossimità del confine con la zona destinata a
verde pubblico (parte sud-ovest) ed aprire delle finestrature considerando che
sarebbero degli affacci di un edificio pubblico su una zona di verde pubblico?
R: Si è possibile
costruire in prossimità del confine fermo restando quanto indicato dalle
Norme di Attuazione (DPP/Variante urbanistica/Norme di Attuazione).
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D: Intervento A:
E' possibile prendere in considerazione la demolizione delle capriate della
porzione con copertura in lamierino, o vanno considerate soggette a vincolo, e
quindi da preservare?
R: E’ già
stata risposta a questo quesito, ad ogni buon conto si ribadisce che: Il
progetto in linea di massima dovrà avere carattere conservativo,
tuttavia potranno essere consentite opere strutturali – motivate ad
esempio dalla messa in sicurezza dell’immobile, dell’adeguamento
degli impianti o dal suo consolidamento – che attraverso soluzioni
alternative possano esaltare le caratteristiche architettoniche e storiche
dell’immobile.
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D: Come sarà
garantito l'anonimato attraverso la trasmissione via internet dei dati?
R: L’anonimato, come
prevede l’art. 4.1 del bando di concorso, è garantito attribuendo
al momento dell’iscrizione, due diversi codici alfanumerici di
riconoscimento univoci e casuali, uno (codice A), attribuito
alla scheda di iscrizione, l’altro (codice B),
attribuito agli elaborati tecnici.
Il sistema telematico, gestirà la corrispondenza tra i due codici
(concorrenti/elaborati) conservandoli in un database.
L’associazione del codice A (concorrente) al codice B (elaborati)
sarà fatta solo alla conclusione dei lavori della Commissione
giudicatrice nella prima fase.
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D: Quale è la
modalità di documentazione del versamento di iscrizione e quando
dovrà essere effettuato il versamento?
R: Il versamento
dovrà essere effettuato entro la data di iscrizione e dovrà
essere documentato citandone gli estremi nel modulo che sarà disponibile
dal periodo di attivazione della procedura telematica di iscrizione (dal 6 al
15 di novembre).
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D: Intervento B: se la
superficie edificabile è di 1.597,20 mq e il rapporto di copertura ci
permette di avere 800 mq di area coperta (1/3) dunque l'area da destinare a
parcheggi è il 50% di 1.597,20 mq? ovvero circa 800mq?
R: Le Norme di Attuazione
prevedono che i parcheggi, in mancanza di norme più restrittive,
dovranno avere un estensione minima pari al 50% della superficie lorda
edificata (Sl). La superficie lorda edificata è la somma al lordo delle
superfici di tutti i piani fuori terra dell’edificio (DPP/Variante
urbanistica/N.A./art. 3.6. e art. 4.4.1).
La quantificazione dei parcheggi scaturisce quindi dal dimensionamento
progettuale.
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D: Sono regolarmente iscritto in
un albo degli architetti italiano, ma per ragioni lavorative risiedo
temporaneamente in un paese della comunità europea.
Non potendo effettuare il versamento, necessario per
l’iscrizione, su c.c.p dalll’estero, vorrei sapere se
è possibile realizzarlo attraverso un
trasferimento bancario internazionale.
Mi servirebbe conoscere gli estremi necessari per il trasferimento (numero
di conto, codice IBAN, codice BIC).
R: Solo nel caso specifico
di concorrenti non residenti in Italia il versamento potrà essere
effettuato su conto bancario intestato a:
Comune di Catania - Tesoreria comunale
Banco di Sicilia - Agenzia 20
C.C. 4570
ABI - 1020 CAB - 16921 CIN – U
IBAN – IT 29U0102016921000000004570
Importante inserire come causale del versamento la dicitura:
“Iscrizione al Concorso Due Progetti per San Cristoforo sud”
Intervento/i ….
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D: Può partecipare al
concorso come collaboratore un geometra non abilitato?
R: No. Il concorso è aperto ad
architetti ed i ingegneri iscritti agli albi professionali e comunque anche nel
caso di gruppi di progettazione interdisciplinare la partecipazione è
ammessa (art. 3.2) esclusivamente a professionisti laureati ed abilitati,
per le competenze specifiche e integrate del tema del concorso.
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D: Intervento B: È
ipotizzabile l’ingresso ad un eventuale parcheggio di progetto, da via
Belfiore in virtù della sua pedonalizzazione?
R: Gli accessi ai parcheggi interni al
lotto dovranno avvenire prevalentemente dalla Via Acquicella Porto, attraverso
la strada di raccordo tra quest’ ultima e la via Belfiore che sarà
realizzata con altro progetto e altro finanziamento.
La via Belfiore dovrà privilegiare la fruizione pedonale o ciclabile
consentendo tuttavia gli accessi ai residenti nelle abitazioni limitrofe
all’intervento.
Dato che dovrà prevedersi in una prima fase l’esproprio
dell’area libera ed in una seconda quello degli edifici interni al lotto,
la via Belfiore potrà essere utilizzata per consentire l’accesso a
tali abitazioni sino alla loro demolizione. Potrà anche consentire
saltuariamente l’accesso per i parcheggi della scuola, a seguito di
problematiche particolari ed in ogni caso sino alla realizzazione della strada
di raccordo con la via Acquicella
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D: Intervento B: Esiste una
difformità tra la planimetria catastale e il rilievo planoaltimetrico (i
confini particellari non coincidono nè con le sagome degli edifici
nè con il perimetro dell’area di progetto).
E’ possibile,trattandosi di una prima fase concorsuale, non tener
conto di tali difformità?
R: Le planimetrie catastali, in
particolare quelle redatte in tempi non recenti, risultano spesso non
perfettamente aderenti alla realtà. Inoltre molti dei volumi esistenti
all’interno del lotto sono stati realizzati abusivamente.
Pertanto la proposta progettuale dovrà tenere conto principalmente del
rilievo planoaltimetrico.
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D: Intervento B: Da un sopralluogo
effettuato sull’area di progetto non abbiamo identificato la strada che
connette la via Aquicella Porto con la via Belfiore: potreste dare chiarimenti
in merito?
R: Il raccordo tra la via Belfiore e la
Acquicella Porto attualmente non esiste, sarà realizzato con altro
progetto e altro finanziamento.
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D: Intervento B: Il muro che delimita a
sud-est l’area di progetto verrà demolito interamente?
R: La proposta progettuale potrà
proporre anche soluzioni relative ai confini del lotto ed alle eventuali nuove
recinzioni.
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D: Intervento B: Si
può costruire in aderenza all’edificio storico non residenziale
(individuato con la particella 477 nella planimetria catastale) in
considerazione che la finestra sul prospetto sud dell’edificio sembra di
legittimità dubbia?
R: Si, è consentita la costruzione in aderenza.
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D: Intervento B: La quota di 14,8
mt riscontrabile in corrispondenza dell’area verde di PRG ad est
dell’area progettuale di concorso è valida come riferimento
altimetrico per la strada pedonale prevista tra l’area verde e
l’area progettuale?
R: Il lotto destinato a
verde pubblico non si trova tutto alla stessa quota: quella indicata
nell’aerofotogrammetrico di 14,8 mt si riferisce alla parte più
alta del lotto, la parte più bassa si trova invece alla stessa quota
della via Acquicella Porto.
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D: Intervento B: E’
possibile costruire in prossimità del confine con la zona destinata a
verde pubblico (parte sud-ovest) ed aprire delle finestrature considerando che
sarebbero degli affacci di un edificio pubblico su una zona di verde pubblico?
R: Si, è
possibile costruire in prossimità del confine fermo restando quanto
previsto dalle Norme di Attuazione (DPP/Variante urbanistica/Norme di
Attuazione).
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D: Intervento A: Quali
sono le altezze degli edifici retrostanti, compresi tra
l'edificio oggetto del recupero e Via della Concordia;
R: Le altezze degli
edifici dell’intero ambito interessato dal Programma integrato di
intervento sono indicate negli allegati al DPP:
-
Inquadramento territoriale Aerofotogrammetria – Volumetrie;
-
Planivolumetrico dell’area. Stato di fatto.
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D: Intervento A: esiste un
progetto di recupero o un piano particolareggiato per il margine sud del
comparto di San Cristoforo, ovvero l'area indicata negli elaborati di variante
al PRG come zone verdi e fronte lavico.
R: No, non esistono piani
particolareggiati per le aree del parco.
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D: Intervento B: Le norme
tecniche di attuazione indicano che i parcheggi pertinenziali devono essere
pari almeno al 50% della superficie utile lorda. Sapendo che la superficie
totale dell'area è 2.420 mq e che l'indice di edificabilità
massimo è di 0,66 mq/mq risulta che la superficie edificabile è
di 1.597,20 mq, di conseguenza i rimanenti 822,80 andrebbero organizzati la
metà a sistemazioni esterne e la metà circa 410 mq a parcheggio.
Una quota che ci sembra molto elevata. E' possibile quindi sopperire a tale
fabbisogno mediante la realizzazione di parcheggi al di fuori dell'area di
progetto "B" nelle immediate vicinanze? Ad esempio nelle aree
ad ovest in prossimità della zona di edilizia residenziale pubblica di
nuova edificazione e ad est nelle aree a ridosso degli impianti sportivi.
R: No, in quanto la proposta
progettuale dovrà rispettare quanto richiesto dalle Norme di Attuazione,
art.4.4.1, che prevedono, non solo i parcheggi pubblici esterni indicati nei
grafici della variante, ma anche parcheggi interni all’area che,
in mancanza di norme più restrittive previste dalle normative di
settore, dovranno avere un estensione minima pari al 50% della superficie lorda
edificata.
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D: Intervento B: Nel rilievo
planoaltimetrico, non trovo corrispondenza tra le distanze parziali/progressive
dei punti di quota tracciate nelle sezioni A-B, e le corrispondenti curve
di livello in planimetria (rappresentanti l'andamento di una stessa quota), le
quali sono segnate in maniera poco chiara (non è segnalato per curva di
livello a quale punto battuto in sezione corrisponde).
R: Le curve di livello indicate nel
rilievo -individuate nel file DWG con le layers CURV-NOR e CURV-NOT- vengono
tracciate automaticamente dal programma topografico e segnalano indicativamente
l’andamento dell’orografia dei
luoghi.
Confrontando le quote altimetriche indicate nel rilievo con quelle
dell’aerofotogrammetrico si riscontrano differenze nell’ordine di
pochi centimetri. Bisogna
tra l’altro tenere conto che l’area è stata usata come
discarica e pertanto è ancora presente del materiale di risulta.
Le quote del rilievo sono riferite alla quota della Stazione segnata in
planimetria (100).
Nella sezione sono state indicate le distanze più significative ricavate
da interpolazione dei punti effettivamente rilevati.
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D: Intervento B: Il passaggio
pedonale da via Acquicella Porto servirà da accesso alla zona verde? E
se sì ci saranno degli orari di apertura e chiusura cancelli, che
potranno impedirne l’accesso nelle ore tardo pomeriggio e serali?
R: La strada pedonale
prevista nel lotto limitrofo destinato a verde servirà tale area e la
relativa funzione di verde pubblico. Potranno però essere previsti degli
accessi secondari che consentano il collegamento tra quest’ultima e la
scuola oggetto del concorso.
L’area a verde non è ancora in fase di realizzazione pertanto non
esistono programmazioni in merito alla gestione della stessa ed agli orari di
accesso.
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D: Dove si può reperire il
prezziario della regione Sicilia?
R: Il prezziario per i
lavori pubblici in Sicilia è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale
regione siciliana n. 56 del 31/12/2004.
Può essere consultato collegandosi al sito:
http://gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g04-56o2/g04-56o2-p1.htm
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D: E’ possibile partecipare ad
entrambi gli interventi con lo stesso gruppo di progettazione ma con due
capigruppo diversi?
R: No. In quanto
l’art. 3.2 del bando indica espressamente:
-
il gruppo come unica entità considerando anche i consulenti ed i
collaboratori membri effettivi del gruppo;
-
Non è ammessa la partecipazione di un concorrente a più di un
gruppo di progettazione né come capogruppo, ne come membro del gruppo;
-
È possibile invece per ciascun concorrente o gruppo di concorrenti
(mantenendo come sopra detto la loro entità unitaria) partecipare al
concorso con proposte per entrambi gli edifici e risultare vincitori di
entrambi con conseguente diritto di assegnazione dei relativi incarichi.
-
Inoltre, la composizione del gruppo di progettazione (art.5) non potrà
essere né modificata né ampliata nel passaggio dalla prima alla
seconda fase del concorso.
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D: Intervento A: Il Progetto per il
completamento della piazza su via Barcellona prevede anche la
pedonalizzazione del tratto di via Barcellona antistante il fronte
dell’edifico o la strada mantiene anche la sua funzione carrabile?
R: La via Barcellona continuerà
a mantenere la sua funzione carrabile anche se con il rallentamento della
velocità veicolare nella parte antistante l’edificio A.
Infatti il progetto della piazza prevede di rialzare la sede stradale di
circa 15 cm. portandola alla stessa quota della piazza e collegandola mediante
rampe di raccordo alla parte di viabilità a quota più
bassa.
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D: Intervento A:
- Nelle vicinanze c'è un edificio mercato o un mercato all'aperto
rionale ?
R: Nella zona limitrofa
all’intervento non esiste un mercato coperto ma una volta la settimana si
tiene un mercato rionale all’aperto lungo la vicina via Belfiore
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D: Intervento A: Con riferimento
alla destinazione d'uso della scuola materna e dell'asilo nido si chiede se:
1) la normativa di cui all'art. 4.4.1 della NTA è vincolante;
2) il proporzionamento funzionale dell'opera discende direttamente dalla
richiamata norma ovvero se è previsto un numero minimo di sezioni per la
scuola materna e una superficie minima per l'asilo nido.
R: è già
stata data risposta a questo quesito, ad ogni buon conto si ribadisce
che: la normativa di cui all’art. 4.4.1 specificamente, ma
più genericamente tutta la normativa di cui alla N.T.A è
vincolante. La progettazione e quindi il proporzionamento dimensionale e
funzionale dell’edificio dovrà rispettare quanto previsto dalle
normative tecniche di settore relative a scuole materne (vedi decreti
ministeriali) che indicano gli spazi minimi necessari per sezione. Quindi, il
numero di sezioni che si potranno realizzare sarà dato dalla
capacità di contenimento della superficie relativa all’intero
lotto oggetto del concorso così come individuato nel -Documento
Preliminare alla Progettazione-.
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D: Intervento A: sarebbero
utili le seguenti informazioni:
1) una maggiore definizione delle funzioni con specificazione delle
superfici necessarie;
2) una individuazione delle attività previste nel centro diurno di
quartiere. Dovrà accogliere anziani bambini od entrambi?
R: è già
stata risposta a questo quesito, ad ogni buon conto si ribadisce quanto segue:
l’obiettivo prioritario dei due interventi oggetto del concorso è
la riqualificazione ed il recupero della qualità della vita nel
quartiere. A tal fine le attività specifiche per ciascuno degli
interventi, oltre che soddisfare gli standard urbanistici, devono concorrere a
creare momenti di aggregazione e socializzazione destinati a interessare e
coinvolgere tutte le fasce di età.
Pertanto, per l’Intervento A, fermo restando la necessità di una
piccola biblioteca di quartiere, di una postazione di Vigili Urbani (n.3
addetti) e di un ufficio –tipo anagrafe- (n.3 addetti), la proposta
progettuale potrà ipotizzare qualsiasi soluzione di dimensionamento e
distribuzione degli spazi, la cui quantificazione è chiaramente
condizionata dalle superfici utili ricavabili dal recupero dell’edificio.
È importante altresì, porre particolare attenzione nella
progettazione relativamente alla possibilità di utilizzo multifunzionale
degli spazi nonché a una facile modifica del cambio di destinazione
d’uso.
Relativamente all’intervento B, gli spazi da destinare a scuola sono
quelli indicati dalle normative tecniche di settore, e per le considerazioni
già esposte, la proposta progettuale dovrà prevedere un utilizzo
delle aule e tutti gli altri ambienti specificamente destinati, anche nelle ore
non scolastiche per attività culturali, sociali o di aggregazione.
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D: Interventi A e
B: L’orientamento delle tavole
grafiche è libero?
R: L’orientamento
degli elaborati grafici rispetto al nord geografico è libero ma
dovrà comunque essere specificato.
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D: Interventi A e
B: La relazione dattiloscritta
contenuta in un massimo di 2 cartelle, formato UNI "A4", potrà
contenere anche eventuale copertina. Cosa significa eventuale copertina? cosa
può contenere? Deve essere sempre nella stessa forma grafica di base
come prescritto nelle Specifiche tecniche?
R: La copertina, da
produrre a scelta del concorrente, potrà contenere riferimenti grafici
alla proposta progettuale e nel rispetto di quanto indicato dall’art. 4.1
del bando, non dovrà contenere alcun motto o segno di identificazione e
dovrà essere assolutamente anonima in ogni sua parte, sia palese che
occulta.
Relativamente alla forma grafica dovrà essere aderente alle specifiche
tecniche sia per formato che per dimensioni.
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D: Intervento B: Posto che
il bando richiede il mantenimento, in prima battuta, dell'attuale ingresso
carrabile per la parte del lotto di futuro esproprio; dato che il parco
adiacente previsto in variante avrà ingresso alla quota più bassa
di via Acquicella Porto e che la via Belfiore diventerà pedonale:
l'ingresso definitivo al lotto è da prevedere - considerato che
dovrà essere accessibile anche ai genitori dei bambini e comunque al
personale scolastico, almeno sino all'area di parcheggio interno – in
prossimità di via Acquicella Porto nell'area antistante il lato sud
(pertanto l'area limitrofa al lotto compresa tra l'attuale muro di
delimitazione e la via Acquicella Porto va considerata accessibile e destinata
alla percorrenza carrabile, quindi esclusa da futura edificazione per quella
parte che si configura come viabilità di accesso ala futura scuola)?
R: Gli accessi ai parcheggi interni al
lotto dovranno avvenire prevalentemente dalla Via Acquicella Porto, attraverso
l’asse di raccordo tra quest’ultima e la via Belfiore cioè
la strada carrabile che si sviluppa lungo il perimetro della variante (vedi
DPP. Allegati. Variante urbanistica. Progetto) e che sarà
realizzata con altro progetto e altro finanziamento.
La via Belfiore dovrà privilegiare la fruizione pedonale o ciclabile
consentendo tuttavia gli accessi ai residenti.
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D: Intervento B: Nelle NTA
4.1.3 si specifica: "all'interno del volume preesistente è
consentito un aumento della superficie utile pari al 50% di quella
dell'edificio principale. Come va intesa tale affermazione? L'aumento va inteso
anche come eventuale soprelevazione o, semplicemente, come soppalcatura interna
all'edificio stesso?
R: la sopraelevazione comporta per sua
natura un aumento di volume, pertanto come tale non rientra tra i possibili
interventi che possono essere consentiti, tenuto conto che, come peraltro
ribadito nella domanda, è espressamente dettato dalle norme: … è
consentito all’interno del volume preesistente un ’aumento della
superficie utile … -.
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D: Intervento A: 2) Dal
progetto della piazza Barcellona non si capisce bene cosa succede della strada.
La strada passerà sotto la piazza, con una rampa in discesa?
Dalle quote altimetriche indicate nella planimetria generale con le
indicazioni funzionali della piazza (Tavola 05) sembrerebbe che: La via delle
Salette e' tutta piu' bassa alla quota -1.80 ( o e' in pendenza?). Se
volessimo realizzare un accesso all'edificio da via delle Salette ,qual'e' la
quota di riferimento della strada pedonale? Inoltre la piazza ,nella parte
terminale, ha una differenza di quota di 1.70 m (e' sopraelevata) con la via
delle Salette. E le macchine della via Barcellona a che quota passano
quando intersecano l'edificio oggetto dell'intervento.? Che cosa si
intende infatti con la didascalia 07 riportata nella Tavola 05:salto di quota?
Le stesse domande valgono anche per la via De Lorenzo.
R: Il progetto della piazza da
realizzare nello spazio antistante l’intervento A (vedi DPP. Allegati.
Intervento A. Altri interventi limitrofi. “Completamento di una piazza su
via Barcellona”) prevede, nel tratto prospiciente
l’edificio, di rialzare la sede stradale di circa 15 cm. portandola alla
stessa quota della piazza e collegandola alla restante parte di via Barcellona
con delle rampette di raccordo. Questo permetterà, il rallentamento
della velocità veicolare e una migliore connessione tra la piazza e
l’edificio.
La via Delle Salette e la via De Lorenzo allo stato di fatto sono strade in
pendenza come si evince dalle quote indicate
nell’aerofotogrammetria.
In funzione della loro pedonalizzazione anche queste sedi stradali:
- subiranno un aumento di quota di circa cm. 15;
- non avranno la stessa quota della piazza ma con essa si dovranno
raccordare;
- gli accessi all’edificio oggetto del concorso dovranno tenere conto di
tali variazioni.
La quota di mt.-1.80 si riferisce alla quota della piazza ribassata in quel
punto rispetto la sede stradale.
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D: Intervento A e
B: Vi sono particolari prescrizioni da
parte della Soprintendenza o di altri enti?
R: Intervento A: ricade in Zona
“A” (vedi DPP/Allegati/Variante Urbanistica/Progetto)
e dovrà essere sottoposto a parere dalla Soprintendenza BB.CC.AA.. Le
Norme di Attuazione e le indicazioni del Documento Programmatico alla
Progettazione tengono conto di tale zonizzazione e sono elaborate nel rispetto
delle caratteristiche storiche dell’edificio.
Intervento B: ricade in zona omogenea “B” e non è
sottoposto ad alcun tipo di vincolo.
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D: Interventi A e
B: Il progetto degli impianti di
illuminazione, antincendio, anti-intrusione, telecomunicazione, climatizzazione
centralizzato, adeguati alla normative esistenti, dovrà essere
affrontato nella prima fase del concorso?
R: Nella prima fase
bisognerà formulare delle proposte di massima relativamente alle
tipologie degli impianti per poterne stimare il costo, da conteggiare nella
valutazione dell’importo totale dell’opera.
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D: Interventi A e
B: il costo totale dell’opera
deve essere calcolato nella prima fase del concorso? E se si deve essere
incluso nella relazione dattiloscritta?
R: Il costo totale
presuntivo dell’opera dovrà essere computato già nella
prima fase del concorso e indicato nella relazione dattiloscritta.
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D: E' possibile sviluppare su
più piani l'edificio adibito a scuola materna ed asilo nido?
R: La proposta progettuale
dovrà tenere conto di quanto consentito dalle Norme di Attuazione (vedi
DPP/Allegati/Variante Urbanistica/Norme di Attuazione) che rimandano
alle normative tecniche di settore o, laddove queste ultime non stabiliscano
limitazioni più restrittive, impongono un altezza massima
dell’edificio non superiore alla larghezza stradale più il ritiro,
fermo restando l’indice di edificabilità fondiaria e il rapporto
di copertura massimi stabiliti.
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D: E’ possibile nelle tavole
grafiche di concorso riportare parti del testo scritto all’interno
della relazione dattiloscritta?
R: Il bando all’art.
4.4. prevede che le 2 tavole formato UNI “A3” contengano almeno una
planimetria generale dell’area di progetto ed ulteriori disegni a scelta
del concorrente. Questo non esclude la possibilità di inserire testi
scritti.
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D: Nella relazione di variante,
si parla di asilo nido e scuola materna da realizzare mediante il recupero di
un vecchio edificio produttivo e nel calcolo della dotazione dei servizi
alla scuola materna sono destinati mq 3.147.
Queste indicazioni sono in contrasto con gli altri elaborati concorsuali.
R: La variante urbanistica
prevedeva la realizzazione di un asilo nido ed una scuola materna mediante
recupero di un vecchio edificio produttivo, a nord ovest dell’area
oggetto del concorso.
Per motivi di fattibilità realizzativa si è preferito localizzare
la scuola materna e l’asilo nido nell’area libera, destinata
anch’essa a pubblici servizi - Interesse Comune-, oggetto del concorso.
Il lotto precedentemente destinato sarà utilizzato per la scuola
dell’obbligo.
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D: Il gruppo di progettazione può avvalersi
della consulenza di professionisti appartenenti ad aree disciplinari
diverse da quelle dell’architettura e dell’ingegneria come ad
esempio pedagogisti, sociologi, agronomi…? Restando fermo che il gruppo
di progettazione responsabile sarà costituito da architetti e ingegneri
inscritti agli albi dei rispettivi ordini professionali e per questo
autorizzati all’esercizio della professione.
R: Il bando prevede, art. 3.2., la
partecipazione di gruppi di progettazione interdisciplinari tra professionisti
laureati ed abilitati, per le competenze specifiche e integrate relative ai
temi in concorso. Pertanto è consentito avvalersi della consulenza di
professionisti come agronomi, pedagogisti, sociologi etc.. Il
gruppo dovrà nominare un capogruppo autorizzato all’esercizio
della professione che lo rappresenti presso l’Ente banditore.
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D: Possono partecipare al concorso parenti o
affini di dipendenti comunali impiegati in uffici che non hanno partecipato
alla organizzazione del concorso?
R: Si poiché l’art. 3.5
del bando prevede che non possano partecipare al concorso, tutti i dipendenti
dell’Ente banditore e i parenti e affini di coloro che hanno partecipato
alla organizzazione delle procedure concorsuali.
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D: Possono partecipare al
concorso, come collaboratori, ingegneri e architetti non iscritti ai relativi
albi? (fermo restando che il capogruppo avrà tutti i requisiti richiesti
dal bando).
R: Come indicato all'art. 3.2 del bando di
Concorso, la partecipazione è aperta ad architetti ed ingegneri
residenti nell'UE, autorizzati all’esercizio della professione e alla
partecipazione ai concorsi di progettazione architettonica alla data di
pubblicazione del bando (11 Agosto 2006) quindi laureati, abilitati e iscritti
ai relativi albi o aventi comunque titolo in base alle direttive
dell’U.E.
Possono partecipare anche raggruppamenti o associazioni di professionisti che
dovranno nominare il progettista con funzione di capogruppo. In
caso di raggruppamento tutti i componenti del gruppo dovranno essere in
possesso dei requisiti necessari all’esercizio della professione.
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D: Intervento "A". Che tipo di
viabilità è prevista lungo l’asse di via Barcellona, nel
tratto prospiciente l’edificio interessato dal concorso?
R: Il progetto della piazza da
realizzare nello spazio antistante l’intervento A (vedi DPP. Allegati.
Intervento A. Altri interventi limitrofi. “Completamento di una piazza su
via Barcellona”) prevede, nel tratto prospiciente
l’edificio, di rialzare la sede stradale di circa 15 cm. portandola alla
stessa quota della piazza e collegandola alla viabilità circostante con
delle rampe di raccordo. Questo permetterà, nel rispetto delle
caratteristiche residenziali dell’intera zona, il rallentamento della
velocità veicolare e una migliore connessione tra la piazza e
l’edificio pubblico consentendo allo spazio aperto attrezzato di
penetrare all’interno del servizio pubblico.
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D: Intervento B: Il
perimetro dell'area nella parte nord, taglia alcuni edifici. Quali
dovranno essere demoliti?
R: Tutti i volumi all’interno del
perimetro destinato all’ intervento saranno demoliti. Atteso che
l’esproprio degli edifici richiederà del tempo la proposta
progettuale dovrà prevedere due fasi di realizzazione
dell’intervento.
Una prima fase con la costruzione dell’edificio scolastico senza
intervenire sugli immobili privati attestati nella parte nord del lotto,
prevedendo una rampa di accesso provvisoria che consenta il rispetto
degli attuali ingressi anche carrabili alle predette abitazioni. Una seconda
fase con la demolizione degli edifici e la sistemazione dell’intero
lotto. Il dimensionamento del progetto dovrà essere calcolato
considerando la superficie dell’intero lotto, comprendendo la parte
edificata.
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D: Intervento B:
Nelle indagini geologiche è indicata una discarica in prossimità
del lotto, che tipo di discarica è presente?
R: La discarica indicata è un
centro di rottamazione che sarà delocalizzato al momento della
realizzazione dell’intervento di verde
pubblico.
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D: Intervento B: Da quali strade bisogna
prevedere gli accessi ai parcheggi previsti per la scuola?
R: Gli accessi ai parcheggi interni al
lotto dovranno avvenire prevalentemente dalla Via Acquicella Porto, attraverso
la strada di raccordo tra quest’ ultima e la via Belfiore.
La via Belfiore dovrà privilegiare la fruizione pedonale o ciclabile
consentendo tuttavia gli accessi ai residenti.
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D: Intervento B: E’
prevista o si può prevedere una strada carrabile, di servizio tra la
scuola e il parcheggio, che colleghi la Via Aquicella Porto con la Via Belfiore
in corrispondenza del confine con il lotto “B”?
R: La strada di raccordo tra la Via
Acquicella Porto e la via Belfiore, che si sviluppa lungo il perimetro della
variante (vedi DPP. Allegati. Variante urbanistica. Progetto) è
una strada carrabile già esistente.
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D: Intervento B:
L'andamento della strada pedonale tangente all'area è vincolante o
è possibile modificarlo?
R: Lo spazio pedonale tangente al lotto
è parte integrante dell’ adiacente area destinata a verde.
L’ ipotesi di un andamento diverso del percorso deve essere verificato
nell’ambito di una progettazione complessiva dell’intera area
destinata a verde pubblico.
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D: Intervento A: Qual
è l'altezza d'imposta delle volte?
E' uguale in tutti i vani?
R: L’edificio interessato
dall’intervento A non è accessibile in quanto non di
proprietà comunale e di conseguenza non è stato possibile fornire
ai concorrenti un rilievo accurato.
Le quote di imposta delle volte sono variabili nei vari vani e quella indicata
nella planimetria (m. 5,00), ricavata da indicazioni di tipo catastali,
va intesa come quota massima.
Le quote di gronda indicate nella pianta delle coperture sono invece desunte da
indicazioni di tipo aerofotogrammetrico, perciò più
attendibili.
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D: Può partecipare al concorso un
associazione composta da architetti e agronomi nominando capogruppo un
socio architetto?
R: Il bando all’art. 3.2. ammette
la partecipazione di gruppi di progettazione interdisciplinare, tra
professionisti laureati ed abilitati, per le competenze specifiche e integrate
del tema del concorso.
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D: Intervento B: qual è l'utilizzo
previsto dell'area contrassegnata dalla lettera "S" nel progetto di
variante a nordovest della zona, contrassegnata da "IC", oggetto del
concorso di progettazione?
R: L’area individuata con la
lettera “S” sarà destinata a scuola
dell’obbligo.
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D: Intervento B: il documento programmatico
alla Progettazione prevede l'elaborazione di idee per la sistemazione
delle aree contermini a quelle di progetto. E’ possibile modificare i
perimetri di dette aree e/o le relative destinazioni d'uso?
R: I perimetri delle aree e le
destinazioni d’uso dovranno essere quelli indicati dagli allegati al
Documento Preliminare alla Progettazione.
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D: La scala di progetto è libera?
R: La scala di progetto da
utilizzare per illustrare l’idea progettuale, per ambedue gli interventi,
è a scelta del concorrente.
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D: Per le norme relative a scuola materna e
asilo nido, bisogna fare riferimento alle normative nazionali o la
Regionali Sicilia ne ha emanato alcune specifiche?
R: La progettazione dell’edificio
dovrà fare riferimento a quanto previsto dalle normative tecniche di
settore nazionali.
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D: Intervento B: nel lotto
è presente un albero di Eucaliptus, bisogna mantenerlo
spostarlo/abbatterlo?
R: L’albero di
Eucaliptus non è sottoposto ad alcun vincolo di salvaguardia pertanto
non è richiesto obbligatoriamente il suo mantenimento.
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D: Intervento A: la biblioteca di quartiere,
il centro diurno, per quanti utenti devono essere dimensionati. Quanto
personale è previsto per gli uffici decentrati dei Vigili Urbani e
per quelli dell’anagrafe. Quali funzioni devono contenere? Possono
prevedersi altre funzioni compatibili o complementari?
Intervento B: Come bisogna suddividere gli spazi da destinare a
scuola da quelli da destinare a centro culturale?
R: Obiettivo principale dei
due interventi oggetto del concorso è la riqualificazione ed il recupero
della qualità della vita nel quartiere.
Le attività specificate per ognuno, oltre a soddisfare i necessari
standard urbanistici, devono consentire momenti di aggregazione e
socializzazione tra gli abitanti.
Intervento A: Le destinazioni d’uso indicate dal Documento
Programmatico alla Progettazione - biblioteca, centro diurno - mirano al
raggiungimento dei suddetti
obiettivi. La
quantificazione degli spazi da destinare a tali funzioni è però
condizionata dalle superfici utili ricavabili dal recupero dell’edificio.
L’intervento non potrà sicuramente soddisfare i bisogni relativi a
tutti gli abitanti residenti nell’ambito urbano interessato dal Programma
Integrato di Intervento, bisogni che saranno comunque colmati dagli altri
spazi per servizi pubblici previsti dal piano urbanistico (vedi Allegati al
DPP/Variante).
Pertanto, fermo restando la necessità di una piccola biblioteca di
quartiere, di una postazione di Vigili Urbani (n. 3 addetti) e di un ufficio
-tipo anagrafe- (3 addetti), la proposta progettuale potrà ipotizzare
qualsiasi soluzione di dimensionamento e distribuzione degli spazi, prevedendo
funzioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di aggregazione sociale.
Particolare attenzione bisognerà porre alla flessibilità del
progetto che dovrà consentire facilmente la modifica delle destinazioni
d’uso.
Intervento B: Gli spazi da destinare a scuola sono quelli indicati
dalle normative tecniche di settore.
Per il raggiungimento dei succitati obiettivi sociali, al fine di consentire
momenti aggregativi, la proposta progettuale dovrà prevedere
l’utilizzo delle aule, o di altri ambienti specificatamente destinati,
anche nelle ore non scolastiche per attività culturali, sociali o di
formazione.
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D: Intervento A: nell'area
oggetto d'intervento è possibile scavare per poter ricavare un piano
interrato/seminterrato/a quota inferiore strada?.
R: E’ possibile realizzare piani
interrati, in particolare da destinare a parcheggi ai sensi del Decreto
Legge n. 122 del 24/03/1989 e s.m.i.
Le soluzioni progettuali dovranno però tenere conto delle
caratteristiche storiche e architettoniche dell’edificio rispettando
quanto indicato dal Documento Programmatico alla Progettazione e dalle Norme di
Attuazione (vedi Allegati al DPP/Variante Urbanistica/n)
-----
D: Intervento B: E’
possibile prevedere parcheggi interrati?
Il numero dei parcheggi deve essere quantificato in relazione alle funzioni
che ospita l’intervento o come un parcheggio pubblico.
R: I parcheggi da
prevedersi nell’intervento B dovranno essere quantificati in relazione
alla funzione principale di scuola materna ed asilo nido e, come indicato dalle
Norme di Attuazione (vedi Allegati al DPP/Variante Urbanistica/n), in mancanza
di prescrizioni discendenti da altre norme, dovranno avere un estensione minima
pari al 50% della superficie lorda edificata e potranno essere realizzati, sia
a raso sia all’interno delle costruzioni anche interrati.
Tali parcheggi saranno utilizzati altresì dagli utenti delle
attività culturali - che si svolgeranno in ore non scolastiche -
unitamente a quelli previsti dal piano urbanistico nelle immediate vicinanze.
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D: Intervento B: nel DPP si
chiedono accessi e raccordi planimetrici alla limitrofa area destinata a verde
pubblico che avrà accesso principale dalla quota più bassa di via
Aquicella porto. Esiste già un progetto per la sistemazione di tale area
a verde pubblico?
E’ possibile conoscere le quote al di là del muro perimetrale
in cls?
R: Gli interventi previsti
dallo strumento urbanistico nelle aree limitrofe all’intervento B
non sono stati ancora progettati.
Le informazioni relative agli spazi adiacenti al lotto interessato
dall’intervento sono quelle desumibili dagli elaborati allegati al
Documento Preliminare alla Progettazione ( Aerofotogrammetria, foto, etc.).
-----
D: Intervento B: Le N.T.A.
indicano un rapporto di copertura massimo del 33%: è possibile procedere
in deroga aumentando tale valore ?
R: La proposta progettuale
deve essere redatta nel rispetto di quanto indicato dalle N.T.A (vedi allegati
al DPP- Variante Urbanistica: n-Norme di Attuazione, art. 4.4.1) che per i
Servizi di Pubblico Interesse prescrivono di attenersi alle norme tecniche di
settore senza però superare il rapporto di copertura massimo del 33%.
-----
D: In riferimento all’intervento A, le
unità abitative devono essere mantenute nella prima fase e solo in un
secondo tempo verranno espropriate o è possibile prevedere un intervento
unitario già da esplicitare nella fase di invio degli elaborati. Nella
fase pre-esproprio bisogna mantenere gli accessi alle residenze o possono
essere variati? Nella fase post- esproprio, al posto delle residenze ci saranno
nuove funzioni sinora non contemplate o parti di quelle già richieste in
pre-esproprio?
R: Nell’ intervento A
bisognerà prevedere, in una prima fase, l’esproprio
dell’immobile ad una elevazione (al presente con destinazione non
residenziale) e dell’annesso cortile ed in una seconda fase della parte a
due piani attualmente destinata a residenza. Il progetto dovrà prevedere
una soluzione provvisoria che nella prima fase, sino a quando non saranno
completate le procedure espropriative relative alle abitazioni, mantenga gli
accessi alle residenze oggi localizzati nel cortile. La proposta
progettuale dovrà essere però unitaria e le destinazioni
d’uso per l’intero lotto dovranno essere di servizio pubblico con
le funzioni indicate nel Documento Programmatico alla Progettazione.
Similarmente per l’ intervento B dovrà prevedersi
in una prima fase l’esproprio dell’area libera ed in una seconda
quello delle abitazioni che saranno totalmente demolite. Anche in questo caso
il progetto dovrà essere unitario con le destinazioni per
attività pubbliche indicate nel Documento Programmatico alla
Progettazione e il dimensionamento dovrà essere calcolato
sull’intera superficie del lotto.
-----
D: Per la prima fase del concorso
quali elaborati bisogna produrre? Solo planimetrie, planivolumetrici e viste
d'insieme degli edifici o anche piante – prospetti – sezioni -
dettagli costruttivi?
R: L’art. 4.4 del
Bando richiede di formulare l’idea progettuale - per ogni intervento -
attraverso n° 2 tavole formato UNI “A3” ed una relazione,
contenuta in un massimo di due cartelle, formato UNI “A4”. Tali
elaborati devono essere riuniti in un unico documento formato Adobe Acrobat
PDF.
Le tavole grafiche dovranno contenere almeno una planimetria generale dell’area
di progetto ed altri disegni a scelta del concorrente.
-----
D: Quando sarà possibile iscriversi al
concorso? Quando saranno pubblicati sul sito i moduli di iscrizione?
R: I moduli di iscrizione saranno
disponibili sul sito Internet del Concorso (www.sancristoforosud.it)
dal momento dell’attivazione della procedura di iscrizione e trasmissione
degli elaborati progettuali fissata per il 6 novembre 2006.
-----
D: Quando verrà nominata la
giuria?
R: I nominativi dei
componenti la Giuria, come indicato dall’ art. 3.4 del Bando, verranno
resi noti, attraverso il sito Internet del Concorso (www.sancristoforosud.it),
entro i termini di attivazione della procedura per l’iscrizione e la
contestuale trasmissione telematica della proposta progettuale, fissati per la
data del 6 novembre 2006. Con le stesse modalità
verranno resi pubblici i nominativi dei componenti la Commissione tecnica.
-----
D: Nella prima fase del concorso un gruppo
può partecipare sia al tema A che a quello B, contemporaneamente. In
caso di selezione alla seconda fase per entrambi i temi si può decidere
di consegnare un solo tema?
R: Un progettista o un gruppo di
progettazione che venga selezionato per la seconda fase per entrambi i temi
progettuali del concorso potrà optare per la partecipazione nella
seconda fase per entrambi o per uno solo dei temi.
Si fa presente che, a termine dell’art. 5.5 del Bando, il montepremi
verrà ripartito esclusivamente tra quanti avranno partecipato alla
seconda fase.
-----
D: Il gruppo di progettazione, sia per la
prima fase che per la seconda fase, deve essere composto da tutte le figure
professionali che sono coinvolte nella realizzazione di un progetto, o si
possono eventualmente (in caso di vincita e successivo affidamento d'incarico)
aggiungere i professionisti di cui si necessita (ad es. geologo, strutturista,
impiantista,...)?
R: L’art. 5 del Bando prevede:
“la composizione del gruppo di progettazione non potrà essere
modificata nel passaggio dalla prima alla seconda fase del concorso, ed in
nessun caso il gruppo potrà essere ampliato”. Pertanto, in sede di
iscrizione alla prima fase dovranno essere indicati i nominativi di tutti i
componenti e le figure professionali del gruppo di progettazione che
parteciperanno ad ambedue le fasi.
-----
D: Occorrono particolari requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi
per potere partecipare al
concorso?
In caso di vincita del concorso occorrono particolari requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi per potere ricevere l'incarico
della progettazione preliminare, definitiva ed
esecutiva?
R: Le condizioni per la partecipazione
al Concorso indicate all’art. 3.2 del Bando, prevedono la partecipazione
di architetti e ingegneri cittadini dell’Unione Europea autorizzati
all’esercizio della professione e alla partecipazione a concorsi di
progettazione architettonica alla data della pubblicazione del Bando (11 agosto
2006), ovvero ai soggetti aventi titolo in base alle direttive dell’UE, senza
alcuna richiesta ulteriore in merito a requisiti di carattere
economico-finanziario e/o tecnico-organizzativi.
Il/i soggetto/i che risulterà/anno vincitore/i, ai sensi dell’art.
6 del Bando, riceverà/anno l’incarico della progettazione
preliminare, definitiva ed esecutiva in base alle norme e alle condizioni che
regolano la realizzazione delle opere pubbliche e l’esercizio
dell’attività professionale in Italia, all’atto della
stipula dei contratti che regoleranno l’assegnazione
dell’incarico/degli incarichi.
-----
D: Dato che il concorso, almeno nella prima
fase, si svolge in forma anonima, come e quando avviene la
"documentazione" del versamento di 50,00€, quota singola di
partecipazione?
Come associa l'organizzazione del concorso il versamento all'idea progettuale
presentata? Come viene mantenuto l’anonimato?
R: All'atto della iscrizione e
contestuale trasmissione degli elaborati di progetto verranno richiesti gli
estremi relativi all'avvenuto pagamento; i dati dichiarati dai partecipanti
verranno mantenuti dal sistema informatico, in analogia con tutti gli altri
dati richiesti e indicati all'art. 4.3 del Bando di Concorso. I
concorrenti selezionati per la seconda fase dovranno trasmettere all'Ente
banditore, come indicato al suddetto art. 4.3, attestazione cartacea
relativa a tutto quanto dichiarato, a riprova di quanto dichiarato, ivi
compresa la documentazione attestante l'avvenuto pagamento della quota di
iscrizione.
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D: Le due tavole A3 e la relazione dattiloscritta devono essere
prodotte per ogni tema progettuale?
R: Gli elaborati richiesti, come indicato
all’art. 4.4 del bando, sono per ogni singolo progetto (for each
building):
-
n° 2 tavole formato UNI “A3”;
-
una relazione dattiloscritta contenuta in un massimo di due cartelle
formato UNI A4.
-----
D: Possono partecipare al concorso
tecnici non facenti parte delle categorie professionali degli ingegneri e degli
architetti?
R: Possono prendere parte esclusivamente professionisti
che abbiano le specifiche competenze architettoniche, urbanistiche e
strutturali in zona sismica richieste dalle due progettazioni oggetto del
concorso e dal successivo incarico professionale.
-----
D: Qual’è la data di scadenza per
la consegna degli elaborati del concorso?
R: Il termine ultimo per la procedura di iscrizione e la
contestuale trasmissione degli elaborati relativi alla prima fase del concorso
è, come indicato dall’art. 4.5. del bando di concorso il 15/11/2006
entro le ore 16,00.
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D: Quali sono i parametri per la progettazione
dell’edificio da destinare a scuola materna ed asilo nido ( n°
classi, alunni…)?
R: La progettazione dell’edificio dovrà rispettare
quanto previsto dalle normative tecniche di settore relative a scuole materne
ed asilo nido (vedi Decreti Ministeriali) che indicano gli spazi minimi
necessari per sezione. Il numero di sezioni pertanto sarà
quello realizzabile calcolando l’area dell’intero lotto
indicato nel Documento preliminare alla progettazione.
-----
D: Si possono avere delle sezioni e dei prospetti
dell’edificio da destinare a servizio socio culturale?
R: L’edificio non è
accessibile in quanto non di proprietà comunale, di conseguenza non
esiste un rilievo accurato.
Di conseguenza per la progettazione si dovranno utilizzare le informazioni
ricavabili dalle planimetrie e dalla documentazione fotografica, sufficienti
per una prima progettazione di massima.
-----
D: Alla data di pubblicazione del bando non sono
ancora iscritto all’albo professionale. Lo sarò alla data
dell’apertura del sistema telematico per l’iscrizione e la
trasmissione degli elaborati;
E’ possibile la mia partecipazione al concorso singolarmente o in
qualità di membro di un gruppo?
R: Il concorso è aperto ad
ingegneri ed architetti -art. 3.2.- iscritti ai rispettivi albi
professionali alla data di pubblicazione del bando cioè
l’11 agosto 2006.
In caso di raggruppamenti o associazioni tutti i componenti del gruppo devono
essere in possesso del suddetto requisito.
-----
D: Entro quale data deve essere effettuato il
versamento di €.50,00 per la quota di partecipazione, quando viene
documentato e come viene associato al progetto partecipante?
R: Il versamento deve essere effettuato
prima dell’iscrizione e documentato al momento dell’invio dei
moduli di partecipazione comunicando data e numero di versamento e file di
scansione dello stesso. Verrà così associato al modulo di
iscrizione.
-----
D: Quanti progettisti vengono selezionati per
tema e come viene ripartito il rimborso spese di €. 30.000;
R: Nella prima fase, per ciascun
intervento verranno scelti cinque concorrenti che parteciperanno alla seconda
fase del concorso. Il montepremi verrà ripartito tra i professionisti
selezionati.
I vincitori della seconda fase del concorso riceveranno l’incarico della
progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva.
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D: Qual è la data di scadenza per la
consegna degli elaborati?
R: Gli elaborati potranno essere
trasmessi dal momento dell’attivazione della procedura telematica di
iscrizione, quindi dal giorno 6 novembre, sino alla chiusura
alle ore 16.00 del 15 novembre.
-----
D: Come devono essere intese le aree campite
a righe diagonali nella tavola d - Inquadramento territoriale –.
R: Le zone campite a righe diagonali in
grigio sono le aree destinate a servizi o ad attività produttive dalla
variante urbanistica (vedi allegati al Documento preliminare alla
progettazione/variante urbanistica/tav.l – Progetto). Non sono in legenda
perché non interessano l’argomento dell’elaborato.
-----
D: Nella corte dell’edificio A sono
presenti parti incongrue di edificio?
R: Nel cortile sono presenti piccoli
volumi, visibili nelle foto, realizzati in blocchi di cls con copertura in
lamierino o altro materiale di risulta, che potranno essere eliminati.
-----
D: Dato che gli edifici oggetto
dell’intervento A sono classificati come edifici residenziali storici ed
edifici storici non residenziali è possibile prevedere delle demolizioni
o sono vincolati?
R: Gli edifici da destinare a servizio
socio-culturale ricadono all’interno della zona territoriale omogenea A.
Gli interventi consentiti sono quelli previsti dalle Norme di Attuazione (vedi
allegati al DPP- Variante Urbanistica: l- Progetto e n-Norme di Attuazione,
art.4.1, 4.1.1, 4.1.3)
-----
D: Nell’intervento A la copertura a
capriate su via Barcellona può essere sostituita da una copertura piana
o altro?
R: Il progetto dovrà avere in
linea di massima carattere conservativo ma saranno consentite, nel rispetto
delle caratteristiche architettoniche dell’immobile, le opere strutturali
necessarie al fine di ridurne la vulnerabilità sismica.
N.B. La copertura a capriate si trova nella porzione nord
dell’edificio e non su via Barcellona.
-----
D: Nel materiale fornito ci
sono solo delle piante e nessuna sezione o comunque quote altimetriche per
poter stabilire un altezza degli edifici e dei solai.
R: Nelle planimetrie fornite in prima
istanza, per problemi tecnici, le layer relative alle quote ed alle altezze non
risultavano attive.
Di conseguenza il 14/09/2006 sono stati sostituiti i seguenti allegati al
DPP:
Punto 3 – Intervento A
-
Planimetrie Piano terra, Primo e ammezzato
-
Pianta Copertura
Punto 4 – Intervento B
Rilievo planimetrico e sezioni
-----
D: La documentazione del concorso è
completa? Il cd-rom che voi fornireste, previo pagamento di €. 50,00 per
ogni edificio, non è dunque indispensabile per la redazione del
progetto?
R: Il Documento Preliminare alla
Progettazione e i suoi allegati, prelevabili sul sito, sono completi. La
documentazione in forma cartacea e su supporto informatico (Bando art. 4.2),
che verrebbero forniti previo versamento, coincidono esattamente con quanto
scaricabile dal sito www.sancristoforosud.it
-----
D: Sarei interessato a conoscere ubicazione,
natura, consistenza, riferimenti catastali dell’edificio da
destinare a servizio socio-culturale e dell’area libera sulla quale
realizzare la scuola materna e l’asilo nido.
R: Il Documento Preliminare alla
Progettazione e i suoi allegati prelevabili dal sito contengono tutte le
informazioni relative ai due interventi ed ai relativi siti.
-----
D: E’ possibile partecipare ad entrambi gli
interventi?
R: Ciascun concorrente o gruppo
di concorrenti potrà partecipare al concorso con proposte, sia in
forma unitaria che disgiunta, relative ad uno solo o ad entrambi gli edifici.
Nel caso di partecipazione ad ambedue i temi proposti potrà risultare
vincitore per l'uno e l'altro.
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D: Le norme di attuazione indicano un indice di
fabbricabilità pari a 0,66, l’indice di fabbricabilità per
le scuole è pari a 2,00. Nel progetto specifico a quale indice si deve
far riferimento?
R: Le Norme di Attuazione (vedi
allegati al DPP- Variante Urbanistica:
n-Norme di Attuazione, art. 4.4.1) prevedono un indice di edificabilità massimo
di 0.66 mq./mq. N.B. si
tratta di metro quadro su metro quadro e non di metro cubo su metro quadro.
-----
D: Il versamento va fatto solo
per avere il materiale su cd, oppure va eseguito per effettuare l'iscrizione al
concorso.
R: Per iscriversi al concorso è
necessario, per ogni intervento, un versamento di €. 50,00 su conto
corrente e con le modalità indicate dal bando.
Per ricevere la documentazione, disponibile anche sul sito, bisogna
effettuare un ulteriore versamento di €. 50,00 per ogni intervento.
Risposte alle domande di chiarimento proposte nella 2a fase
D: La frase all’art. 5.2 : “N.2 tavole contenenti la planimetria generale di progetto in scala 1/500” deve intendersi nel senso che la planimetria generale deve essere riproposta in entrambe le tavole o ne basta una sola per entrambe?
La rappresentazione di una planimetria generale di progetto in scala 1/200 esenta dall’obbligo della rappresentazione della planimetria generale in scala 1:500 che ai sensi dell’art. 5.2 del bando deve essere “contenuta” nelle tavole n.1 e n.2 ?
R : Le due tavole indicate al primo punto dell’art. 5.2 del bando devono contenere, liberamente collocate nell’uno o nell’altro elaborato, una planimetria generale a scala 1: 500 corredata dall’indicazione delle principali quote altimetriche e planimetriche ed una planimetria di dettaglio in scala almeno 1:200. Le due tavole potranno contenere inoltre tutti quegli stralci approfonditi degli elementi più significativi e quei particolari costruttivi che il concorrente riterrà più opportuni.
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D: Le dieci viste in 3d devono essere contenute in entrambe le tavole di cui al punto 3 dell’art. 5.2. o sono da intendere 10 per ognuna, quindi in totale 20?
La planivolumetria richiesta tra le tavole di cui al punto 3 dell’art. 5.2., può essere omessa considerando le numerose viste in 3d presenti? Se la risposta e No, questa planivolumetria deve intendersi come un assonometria o, in senso urbanistico, come una planimetria con ombre riportate, o in che altro modo?
R : Le due tavole indicate al terzo punto dell’art. 5.2 del bando di concorso devono contenere, liberamente collocate, almeno 10 ( in totale) visualizzazioni tridimensionali del progetto (assonometrie, prospettive, schizzi prospettici e assonometrici, foto di plastici, montaggi con foto di plastici, rendering e quant’altro rientra nella rappresentazione tridimensionale grafica e fotografica) ed almeno un planivolumetrico inteso come una planimetria con i volumi evidenziati dalla proiezione delle ombre.
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D: E’ possibile inserire il planivolumetrico nella 1° tavola, piuttosto che nelle tavole delle visualizzazioni, omettendo, sempre nella 1°tavola, la planimetria 1/500 ed indicare i materiali in pianta nei dettagli 1/200 o 1/100?
R : Non è possibile modificare i contenuti delle tavole così come specificati nell’elenco dall’art. 5.2 del bando. Nella prima tavola però, se il concorrente lo ritiene opportuno, può essere anche inserito un ulteriore planivolumetrico oltre a quello previsto nelle tavole delle visualizzazioni.
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D: Secondo l'art. 5.2 gli elaborati da consegnare sono 5 tavole formato A1 e una relazione di 4 cartelle. La cartella A4 ha un limite di battute?
R : No, non ci sono limiti al numero di battute delle cartelle.
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D: Le planimetrie possono essere rappresentate con orientamento geografico libero (anche uguale per tutte)?
L'impaginazione delle tavole può essere ruotata di 90° rispetto alle specifiche tecniche (scambiando la base con l'altezza) per comodità di rappresentazione? e se è possibile si può utilizzare un criterio diverso per le cinque tavole (ad esempio le prime due con un orientamento le altre tre con l'altro), mantenendo comunque costante l'orientamento geografico delle planimetrie qualora presenti?
R: Le tavole possono essere impaginate a scelta del concorrente e gli elaborati grafici possono essere liberamente collocati e ruotati purché sia chiaramente specificato l’orientamento geografico.
Deve essere invece assolutamente mantenuto il formato delle tavole e quanto indicato nel layout scaricabile dal sito in Documenti/Specifiche tecniche .
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D: Le nuove tavole devono contenere un richiamo alla prima fase?
R : Gli elaborati prodotti nella seconda fase dovranno approfondire le scelte progettuali formulate nella prima fase secondo le disposizioni dettate dall’art. 16, comma 3, della legge n. 109/94 nel rispetto delle prescrizioni contenute nel D.P.R. n.554/99.
Quindi il progetto dovrà chiaramente richiamare quanto prodotto nella prima fase.
A discrezione del concorrente si potranno citare nelle tavole gli elaborati presentati nella prima fase a condizione che vengano in ogni caso prodotti tutti gli altri elaborati richiesti per la partecipazione alla seconda fase dall’art. 5.2 del bando.
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D: Quali sono i criteri generali che vanno utilizzati per la redazione della stima sommaria del costo totale dell'opera?
La richiesta (cfr art.5.2 bando) “dimostrazione del rispetto del tetto di spesa fissato dal comune” consiste esclusivamente nel fatto che la stima sommaria del costo totale dell’opera risulti inferiore a quanto specificato nel documento programmatico alla progettazione ?
Il testo relativo fa parte delle 4 cartelle previste o può essere considerato in aggiunta?
R : I criteri generali per la redazione della stima sommaria del costo totale dell’opera sono quelli indicati nell’art. 23 del DPR. 554/1999 e la dimostrazione del rispetto del tetto di spesa deve essere effettuata redigendo un quadro economico di massima che consideri gli importi a base d’asta e le somme a disposizione comprensive degli oneri accessori e delle spese relative agli espropri e non superi l’importo massimo indicato nel documento preliminare.
Tale quadro economico dovrà essere contenuto in una delle 4 cartelle indicate al punto 4 dell’art. 5.2. del bando.
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D: E’ possibile inserire nella seconda fase i nomi dei collaboratori non laureati/non abilitati dato che la 2° fase è in forma palese?
R: La composizione del gruppo di progettazione non può essere modificata nel passaggio dalla prima alla seconda fase del concorso, ed in nessun caso il gruppo può essere ampliato (art. 5 del bando).
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D: L'art. 4.8 prevede l'invio di una comunicazione diretta in forma scritta ai progettisti selezionati per la seconda fase. Cosa comporta il fatto di non averla ricevuta in forma cartacea?
R: La comunicazione di cui all’art. 4.8 è stata inviata via mail a tutti i concorrenti selezionati per la seconda fase. Tale invio è da ritenersi equivalente a “forma scritta”.
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D: Il sistema telematico ha dei limiti di ricezione in termini di peso del file da inviare?
R: Il sistema non ha limiti, è indispensabile però che per l’invio si utilizzi una linea veloce (tipo ADSL o altro).
Il codice da utilizzare per l’invio è lo stesso assegnato per la prima fase.
Qualche giorno prima dell’attivazione della procedura per la consegna degli elaborati relativi alla seconda fase sarà inviato ai concorrenti un link di collegamento.
Si consiglia di testare la procedura prima della consegna definitiva onde evitare che l’insorgere di intoppi all’ultimo momento impedisca la consegna degli elaborati nei termini previsti dal bando.
Per eventuali chiarimenti si potrà contattare la ditta che gestisce il sistema ai recapiti che verranno forniti successivamente.
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D: Esistono planimetrie delle reti tecnologiche pubbliche?
R: Le informazioni in nostro possesso sono pubblicate sul sito in Documenti/Documento preliminare/Inquadramento territoriale/f. individuazione sottoservizi conosciuti e di progetto.
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D: Le prescrizioni delle Norme di Attuazione sono assolutamente vincolanti?
R: Si, tutte le prescrizioni previste dalle Norme sono vincolanti.
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INTERVENTO A
D: Esiste ulteriore documentazione tecnica (soprattutto sezioni) e storica riguardante l'edificio esistente in particolare della porzione sull'angolo nord-est affacciata su via delle salette?
R: Sul sito è stata inserita tutta la documentazione in nostro possesso.
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D: E' previsto l'invio di rilievi dell’edificio più dettagliati o spetta ai concorrenti costruire un rilievo verosimile dell'edificio?
Tra i nuovi prospetti forniti e la pianta si verificano alcune incongruenze. La linea di terra sembrerebbe inclinata.
R: Non essendo l’edificio di proprietà comunale, non è stato possibile eseguire un rilievo dettagliato. Le indicazioni planimetriche fornite nella prima fase ai concorrenti, essendo state desunte dalla ricostruzione di elaborati catastali, contengono tutte le imprecisioni caratteristiche di tali elaborati di conseguenza possono risultare non congruenti con il rilievo strumentale del perimetro esterno – vedi in Documenti/Documento preliminare alla progettazione/ Intervento A -.
Il rilievo strumentale dell’esterno và considerato esatto relativamente alla collocazione ed alla dimensioni delle aperture. In tale elaborato la linea di terra, in realtà inclinata, è stata disegnata solamente come riferimento per l’inserimento delle quote altimetriche dei punti battuti.
Come già comunicato, con un sopralluogo nei locali dove è stato possibile accedere si è potuto verificare che l’altezza massima delle volte presenti nella parte di edificio con attuale destinazione artigianale hanno mediamente una quota d’imposta di m. 3,00-3,50 mentre la quota massima è di m. 5,00.
Dovendosi redigere esclusivamente un progetto preliminare reputiamo che tali informazioni possano essere sufficienti. Per la redazione dei successivi progetti definitivi e esecutivi sarà necessario un rilievo architettonico e strutturale molto accurato.
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D: Si chiedono ulteriori chiarimenti sul vincolo posto dalla soprintendenza.
R: L’immobile ricade in zona “A” e dovrà essere sottoposto a parere della soprintendenza BB.CC.AA. Le norme di attuazione e le indicazioni del Documento programmatico alla progettazione tengono conto di tale zonizzazione e sono state elaborate nel rispetto delle caratteristiche storiche dell’edificio.
Pertanto il progetto per ottenere il nulla osta del suddetto Ente dovrà essere redatto rispettando la filosofia di riqualificazione di tessuti storici prevista dal Programma integrato e seguendo le prescrizioni delle norme di attuazione.
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D: Com’è la copertura di piano terra della parte composta da due piani indicata con i coni ottici 13,14 e 15 del nuovo documento; piana o voltata?
R: Da verifica effettuata è risultato che in effetti quella parte di edificio ha copertura voltata (vedi planimetria allegata alla mail).
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D: E' prevista una visita dei concorrenti nell'edificio?
R: Non è prevista alcuna visita all’immobile in quanto lo stesso non di proprietà del comune di Catania
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D: E’ possibile intervenire in parte del piano terra del corpo a due piani prima delle procedure espropriative?
R : L’esproprio della parte di immobile ad una sola elevazione, con tipologia produttiva, sarà più celere di quella a due elevazioni tipizzata come “Edifici storici residenziali“ che abbisognerà di tempi più lunghi per lo spostamento dei residenti.
Pertanto il progetto dovrà essere predisposto in maniera tale da poter attivare in un primo periodo il cantiere relativo alla porzione dell’edificio ad un piano e quindi, a lavori eseguiti, rendere possibile l’attivazione dei servizi pubblici allocati in tale parte, mentre le abitazioni dell’edificio a due piani continueranno ad essere occupate dai residenti.
Di conseguenza in questa prima fase dovranno prevedersi soluzioni che consentano il mantenimento degli accessi alle abitazioni sia da via delle Salette che dal cortile interno (scala esistente a sud est).
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D: E’ possibile effettuare la sostituzione integrale del tetto?
R: Il progetto dovrà avere in linea di massima carattere conservativo ma saranno consentite, nel rispetto delle caratteristiche formali ed architettoniche dell’immobile, le opere anche strutturali necessarie al fine del miglioramento della sicurezza in funzione della prevenzione antisismica, della funzionalità tecnologica, dell’adeguamento impiantistico.
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D: Esiste un piano del colore che riguarda l'edificio oggetto del concorso?
R: No, non esiste alcun piano del colore.
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D: INTERVENTO A - in che modo si può intervenire sulla facciata cieca degli edifici limitrofi?
R: Non si può intervenire in alcun modo sulle proprietà private esterne all’intervento.
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D: Si sono riscontrate delle incongruenze relative al posizionamenti dei coni ottici di alcune delle foto inserite nella nuova documentazione fotografica.
R: E’ vero, vi sono dei refusi nella seconda documentazione fotografica.
Nella planimetria allegata alla mail è stata indicata la corretta collocazione dei coni ottici.
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D: La luce del portale su via Barcellona è veramente pari a m. 2,94?
R: Le misure fornite nell’elaborato “Rilievo del perimetro esterno” sono state rilevate strumentalmente e sono corrette.
Il portale su via Barcellona, attualmente murato, risulta circa m.2,95 come quello su via De Lorenzo.
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INTERVENTO B
D: Il lotto della scuola materna deve essere necessariamente recintato o si può supporre un integrazione col parco a sud ovest previsto dal piano urbanistico?
R: Il parco e gli altri servizi pubblici previsti dal piano saranno realizzati in un secondo tempo pertanto il progetto dovrà prevedere, anche dal punto di vista economico, la realizzazione di una recinzione concepita però in maniera tale da poter consentire in futuro l’accesso ed il collegamento con gli altri servizi pubblici limitrofi all’area.
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D: Nel progetto della sistemazione planimetrica generale si può includere la scuola già esistente a nord- ovest?
R: Anche se, come esplicitato nel punto precedente, gli interventi limitrofi saranno realizzati solo in un secondo tempo è opportuno considerare urbanisticamente collegamenti e sistemazioni relative all’intorno urbanistico dell’edificio oggetto del concorso.
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D: Da quale strada dovrà essere consentito l’accesso ai parcheggi della scuola?
R: Gli accessi carrabili ai parcheggi interni della scuola saranno consentiti in futuro attraverso il collegamento con la via Acquicella porto. Ma sino a quando non saranno realizzati tutti gli interventi pubblici previsti dal Programma integrato nell’intorno della scuola oggetto del concorso si potrà accedere solo dalla via Belfiore.
Pertanto il progetto dovrà prevedere l’ingresso carrabile anche da tale strada.
Inoltre si ricorda che, come indicato nel documento programmatico alla progettazione, bisogna prevedere il mantenimento nella prima fase, sino al completamento delle procedure di esproprio ed alla demolizione degli edifici presenti nel lotto, della scivola carrabile che attualmente consente l’accesso alle abitazioni esistenti.